Una giornata all’insegna dello sport inclusivo, della condivisione e della crescita personale quella vissuta al Campo “Primo Nebiolo” di Messina, dove si è concluso il progetto “In campo per l’inclusione”, promosso dalla SSD UniMe insieme all’Istituto Superiore “Minutoli” – Corso Serale.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di abbattere le barriere del pregiudizio attraverso lo sport, trasformando il baseball per ciechi in uno straordinario strumento educativo e relazionale capace di mettere al centro valori come collaborazione, fiducia, rispetto e integrazione.
Il progetto si è sviluppato in due momenti distinti ma complementari. In una prima fase teorica, svolta presso l’Istituto Minutoli, lo staff tecnico della SSD UniMe Baseball per Ciechi ha incontrato gli studenti illustrando regole, dinamiche e peculiarità di una disciplina che rappresenta una delle espressioni più autentiche dello sport inclusivo. Successivamente, la giornata conclusiva al “Primo Nebiolo” ha permesso ai ragazzi di vivere direttamente l’esperienza sul campo, entrando in contatto con gli atleti e condividendo con loro attività pratiche e momenti di grande valore umano.
Determinante per la nascita del progetto è stato il ruolo di Soufiane Agoubi, studente del corso serale del Minutoli e atleta della SSD UniMe, autentico ponte tra il mondo scolastico e quello sportivo universitario. Proprio dalla sua esperienza personale è nata una collaborazione che ha saputo trasformarsi in un’importante occasione di sensibilizzazione e confronto.
Nel corso della giornata, studenti e docenti – guidati dalla professoressa Emilia Cangini e dal Dirigente Scolastico Pietro Giovanni La Tona – hanno potuto osservare da vicino la straordinaria coordinazione, la tecnica e la determinazione degli atleti non vedenti, restando profondamente colpiti dall’intensità dell’esperienza vissuta. Uno dei momenti più significativi è stato quello in cui alcuni studenti hanno scelto di bendarsi per provare direttamente le sensazioni e le difficoltà affrontate dagli atleti durante il gioco, sperimentando concretamente il valore della fiducia reciproca e della collaborazione.
La giornata si è conclusa tra applausi, sorrisi ed emozioni condivise, confermando come lo sport possa diventare un linguaggio universale capace di unire persone, esperienze e sensibilità differenti. “In campo per l’inclusione” rappresenta così un esempio concreto di sinergia positiva tra scuola, università e territorio, pienamente in linea con la visione della SSD UniMe e del progetto “Skill In”, da sempre impegnato nella promozione di uno sport realmente accessibile e aperto a tutti.
L’entusiasmo mostrato dagli studenti, dal corpo docente del Minutoli e dallo staff della SSD UniMe lascia inoltre aperta la strada a nuove collaborazioni future, con l’obiettivo di continuare a costruire una comunità sempre più inclusiva, partecipata e attenta ai valori educativi dello sport.
